Udinese travolta dal Lecce: la gufata friulana si ritorce contro e il Bluenergy Stadium diventa un cimitero di feticci

Udinese-Lecce 0-3 tra corner stregati, VAR e feticci in discarica: i friulani gufano e si ritrovano la gufata addosso. Pagelle dell'occulto incluse.

Redazione Fantagufata
Il gufo mascotte di FantaGufata sul pallone davanti a una porta, tra sciarpe bianconere e giallorosse e feticci scaramantici sparsi sull'erba di uno stadio semivuoto.

Il verdetto scaramantico

Lasciate perdere la lavagna tattica, qui non serve. Udinese-Lecce 0-3, domenica alle 12:30, è stata una resa dei conti metafisica consumata davanti a un pubblico ancora a digiuno di caffè e di speranza. Da una parte i bianconeri, terzultimi con 4 punti dopo sette giornate, convinti che prima o poi la ruota girasse. Dall'altra un Lecce reduce da due sconfitte e dal peggior avvio di campionato per gol incassati nei primi 30 minuti.

Risultato? Il Lecce ha segnato proprio nei primi 30 minuti, anzi all'11' e al 33'. Il contrappasso più elegante del torneo. Chi aveva gufato il Lecce "fragile in avvio" ha ricevuto un anatema recapitato a domicilio, con tanto di ricevuta di ritorno.

Anatomia dell'incidente

Il pomeriggio dei calci d'angolo stregati

Due corner, due gol. All'11' Gallo batte l'angolo e Kialonda Gaspar di testa non lascia scampo a Okoye. Al 33' ancora Gallo dalla bandierina, sponda di Gaspar, colpo di testa di Tiago Gabriel e N'Dri, in mezzo alla mischia, la spinge dentro di petto spiazzando il portiere. Non è tattica, è magia nera applicata alla geometria: un pallone che rimbalza su mezza area di rigore e trova sempre la maglia giallorossa.

Intanto Okoye ha chiuso la gara con 8 parate, contro le 2 di Falcone. Il Lecce ha centrato lo specchio 11 volte, l'Udinese 2. Il portiere friulano ha fatto il miracoliere per tutto il pomeriggio e il destino lo ha ripagato con tre gol incassati. Gufata cosmica allo stato puro.

Il gol che è esistito solo per un attimo

Al 59' Piotrowski si inventa una girata acrobatica, lo stadio esplode, poi arriva il VAR e annulla tutto per fuorigioco. Il tempo di un respiro, il tempo di sentire il profumo della rimonta. Fine. Nessuna polemica arbitrale, solo il corto circuito scaramantico di chi ha voluto illudersi: l'Udinese ha avuto un gol di 90 secondi, giusto il tempo di sprecare le ultime energie emotive.

All'86' arriva il colpo di grazia. Ekkelenkamp butta via un pallone, Siebert, entrato da quattro minuti, lo raccoglie e chiude i conti in contropiede. Un anatema del 90' arrivato con un anticipo di quattro minuti, per non far aspettare nessuno.

Il Tribunale delle curve

Ai vincitori

Cari tifosi del Lecce, dividete il merito tra le vostre gufate e un'ingiustizia sfacciata. Geubbels ha sbagliato davanti a Okoye più volte di quante ne abbia contate il cronista, tra cui un errore "clamoroso" a fine primo tempo. Eppure il Lecce ha vinto 3-0. Una traversa di Fatah al 36', un palo all'84': i legni hanno chiesto il bis e la sfortuna avversaria ha fatto il resto. Di Francesco aveva paura delle squadre che "devono vincere" e ha scoperto che certe squadre, a volte, non riescono nemmeno a perdere con dignità. Avete vinto per intercessione astrale, ringraziate chi sta lassù e magari anche Okoye.

Ai perdenti

Udinese, il processo è sommario. Il possesso palla al 67% non è un'attenuante, è un'aggravante: avete tenuto il pallone come si tiene un amuleto scarico. Runjaic ha cambiato tre uomini all'intervallo, e il risultato è stato cambiare tre maglie sul tabellino senza cambiare il copione. A fine gara il tecnico ha messo la faccia:

"È stata la partita peggiore da quando sono qui, un vero disastro."

Poi ha aggiunto che le sconfitte sono ormai cinque su sette e la responsabilità è sua. Onestà rara, ma non basta a placare la curva bianconera, che al 91' ha lasciato lo stadio in segno di protesta. Quando il pubblico se ne va prima del fischio, i feticci non sono più arrugginiti: sono già in discarica.

Le pagelle dell'occulto

  • Il Maledetto: Mile Okoye, voto 4. Otto parate, tre gol subiti. Il karma gli ha offerto la serata di gloria e poi gli ha presentato il conto, senza sconti.
  • Il Portatore di Sventura: Jesper Ekkelenkamp, voto 3. Il pallone buttato via all'86' ha regalato il 3-0 al Lecce con tanto di fiocco. Sacrificio rituale impeccabile, peccato fosse a danno della propria squadra.
  • Il Druido del Match: Konan N'Dri, voto 9. Gol "di petto in mischia", assist ai compagni, occasioni a raffica. Ha fatto la pioggia e il bel tempo, e ora probabilmente chiederà un bonus a qualche divinità.

Per la prossima gufata

L'Udinese deve trovare un esorcista, o almeno un esorcismo che funzioni più dei cambi dell'intervallo. Il Lecce, invece, farà bene a nascondere il pallone d'oro di oggi prima che la sfiga se ne accorga e presenti il conto.

Chi crede che sia finita si sbaglia: il karma non dimentica mai. Correte su FantaGufata.it, controllate le classifiche, scegliete il vostro bersaglio e preparate i riti. La prossima giornata è alle porte e le curve hanno già affilato le gufate.

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