Udinese-Roma 2-5: un solo mago, due incantesimi e una Roma che fa il Grande Slam del karma
Udinese-Roma 2-5 raccontata con ironia: un solo mago, due incantesimi, cinque gol giallorossi e un Runjaic che non cambia nulla sul 4-0.

Il verdetto scaramantico
Chi vi dirà che all'Udinese sono mancati i duelli, la grinta e i centimetri in difesa non ha capito niente. Sabato alle 18:00 si è consumato un cortocircuito scaramantico di rara crudeltà: la Roma è passata sul Friuli come un anatema sul cornicione di casa.
Il tabellino dice 2-5. Il tabellino però non scrive che a FantaGufata un solo mago ha pensato bene di mettere le mani su questa partita, e lo ha fatto prima del fischio d'inizio, poi basta. Due incantesimi in tutto: una gufata sulla Roma, una protezione sull'Udinese. Tra i due figurano Il Santino nel Portafoglio e Veramente forti!. Dopo il fischio, il silenzio, e il destino ha fatto il resto con una calma quasi offensiva.
Il registro del karma segna zero incantesimi riusciti e zero falliti. Noi però sappiamo leggere tra le righe: la gufata sulla Roma è finita in cinque gol, e la protezione sull'Udinese ha protetto più o meno come un ombrello di carta in un monsone.
Anatomia dell'incidente
Cento secondi di furia
Il primo tempo è un manuale di sfiga applicata. Al 10' Cristante stacca di testa su cross di Wesley e infila un Okoye che le cronache definiscono "non irreprensibile". Poi, come in ogni buon rito, arriva il preludio: due legni, uno di Soulé e uno di Malen, secondo le cronache. L'Udinese ha esultato per lo scampato pericolo, ma il destino, quando rimanda, non cancella.
Al 31' Cristante si sposta il pallone con la suola e serve Rodrigo Mora, "liberissimo", che spinge in rete da due passi. Passano cento secondi e al 33' Malen, servito da Soulé, si accentra, salta Kabasele e battezza l'angolino. Al 37' Ndicka sale più in alto di tutti e chiude la pratica sul 4-0. Gazzetta scrive che la partita "si ferma al 37'". Noi diciamo che si è fermata anche il tempo: tre gol in sei minuti non sono tattica, sono un'infestazione.
Il contrappasso di Ghilardi
Nel secondo tempo la Roma stacca la spina con la testa già a Old Trafford. Zaniolo, l'ex, fischiato dai tifosi romanisti, ribadisce in rete una respinta di Gollini al 50'. Palma firma il 2-4 al 78', e lo stesso Gasperini ammette che quel gol è "brutto, perché si vede che abbiamo staccato".
Poi arriva la beffa. Nel recupero Castro apre per Daniele Ghilardi, che stoppa di petto e insacca in controbalzo di destro. È il suo primo gol in Serie A. Il difensore, dopo il gol annullato in Champions, ha restituito la rabbia al mittente. "Ci ho messo due anni a segnare", ha detto. Due anni di attesa, e il momento scelto è quello in cui l'Udinese stava già riponendo i feticci nel cassetto.
Il Tribunale delle Curve
Ai vincitori
Cari romanisti, 28 gol dopo dieci giornate, mai così tanti nella vostra storia, e a un punto da Inter e Lazio. Complimenti, ma non venite a raccontarci che è tutto merito di Gasperini e del suo calcio corale. Cinque marcatori diversi non sono un sistema, sono un sovraccarico di fortuna ben distribuita. E in 5.000 nel settore ospiti avete cantato per 90 minuti omaggiando il gemellaggio con la curva dell'Udinese: cortesia ammirevole, solo che ai padroni di casa avete anche rifilato cinque gol. Chiamiamola gentilezza con rimborso spese.
C'è anche il mago che vi ha gufati: tranquilli, a questo punto potete mandargli un cestino di ringraziamento. Se è questo l'effetto di una gufata, speriamo non ne arrivi mai una seria.
Ai perdenti
Cari udinesi, questa è la quinta sconfitta consecutiva in casa, con 13 gol subiti e 3 segnati. Siete penultimi, avete fischiato all'intervallo e a fine gara, e al 4-0 qualcuno ha abbandonato la tribuna. Il vostro santino nel portafoglio ha avuto la stessa efficacia di una polizza assicurativa stipulata dopo l'incendio.
Runjaic ha ammesso: "Una serata nera per noi, dobbiamo reagire." E sui cambi mancati all'intervallo: "Eravamo sotto di quattro reti e abbiamo deciso di andare avanti così." Sul fatto che i fischi fossero meritati, ha dato ragione ai tifosi. Per Gazzetta, ora, è a un passo dall'esonero. I vostri riti sono arrugginiti e il vostro karma è andato a fondo come il baratro della classifica.
Le Pagelle dell'Occulto
- Il Maledetto: Michele Okoye, 3. Quattro parate, ma cinque gol presi e un voto da disastro in alcune pagelle. Ha sfidato il destino con i guantoni e il destino gli ha risposto con il tabellino.
- Il Portatore di Sventura: Kosta Runjaic, 2. Sotto di quattro gol all'intervallo ha scelto di non cambiare nulla. Un rito masochista: sfidare la sorte aspettandosi che si distragga. Non si è distratta.
- Il Druido del Match: Daniele Ghilardi, 9. Un difensore al primo gol in Serie A, con i crampi, al 90'. Se non è magia nera, è almeno magia con permesso di soggiorno.
Per la prossima gufata
La Roma martedì vola a Old Trafford, dove il turnover e la stanchezza (otto partite in meno di venti giorni, parola di Gasperini) potrebbero diventare cibo per gufate. L'Udinese, orfana forse di Runjaic, cerca un nuovo condottiero e un nuovo amuleto, magari già dalla sfida con il Venezia.
Voi cosa aspettate? Controllate le classifiche su FantaGufata.it, preparate i riti e scegliete con cura il bersaglio. Un solo mago, stavolta, ha deciso una partita. Immaginate cosa può fare una curva intera con il fuoco sacro.


