Parma-Udinese 0-0: il rigore di Bernabé e la serata in cui le due curve si sono gufate a vicenda fino all'anestesia
Parma-Udinese finisce 0-0: Bernabé sbaglia il rigore, Okoye si fa perdonare e le gufate delle due tifoserie si annullano a vicenda.

Il verdetto scaramantico
Chiamatelo pure "equilibrio tattico", se vi fa dormire meglio. Noi lo chiamiamo corto circuito scaramantico. Un mercoledì alle 18:30, orario sospetto come un gatto nero con il cappotto, al Tardini si sono incontrate due squadre in crisi nera: il Parma reduce da tre sconfitte, l'Udinese da sei di fila. Due tifoserie con i feticci arrugginiti e il malocchio d'ordinanza.
Il risultato? Le gufate si sono annullate a vicenda, come due magneti dello stesso polo. Zero a zero, palla al centro e a casa a rimuginare.
L'Udinese ha tirato venti volte contro le otto del Parma e ha tenuto il pallone per il 58% del tempo. Non è bastato. Quando il karma decide che non si segna, puoi anche portarti il cannone da casa.
Anatomia dell'incidente
Il rigore del contrappasso
Al 69' va in scena il capolavoro. Okoye non blocca un pallone su calcio d'angolo e la palla finisce a Troilo, che calcia forte. Il pallone trova il braccio di Abankwah, e il rigore è, parole della cronaca, ineccepibile. L'Udinese, che per un'ora aveva dominato, si ritrova a un passo dal punirsi da sola. Il classico anatema del 90', solo anticipato di ventuno minuti.
Sul dischetto va Adrián Bernabé. Calcia male, e Okoye, lo stesso Okoye che aveva combinato il pasticcio, si riscatta e la ferma. Peccato e rimedio nella stessa mano. Una redenzione così rapida non si vede neanche nelle parrocchie.
La muraglia Troilo
Nel frattempo, a metà ripresa, Keinan Davis si ritrova un'occasione enorme su servizio di Ekkelenkamp. Si immola Troilo, che salva in angolo. Nel finale lo stesso Troilo toglie quasi dalla linea un tocco di Ekkelenkamp verso la porta. Quando un difensore compare sempre nel punto esatto dove il destino ha scritto "gol", non è posizionamento. È stregoneria applicata.
Il tribunale delle curve
Ai "vincitori" (si fa per dire)
Al Parma, un punto che dovrebbe essere un cappio al collo diventa una medaglia. Ha prodotto pochissimo, ha fatto otto tiri e ha affidato la serata a un portiere al debutto da titolare. Giovanni Daffara ha fatto quattro parate, tra cui una di testa in uscita su Unai Gomez, e ha pure incassato uno scontro con Davis rialzandosi come se niente fosse.
Gilardino ammette che dopo tre sconfitte "non era semplice" e che il Parma è stato bravo a restare in partita. Sì, a restare in partita: con un rigore sbagliato e un portiere novellino a fare il parafulmine. Chi ha i riti giusti non ha bisogno di tattica. La prima vittoria in panchina continua a farsi attendere, ma il Parma ha pagato il pizzo al destino e può dormire.
Ai perdenti
Povera Udinese, che continua a fare tutto bene tranne l'unica cosa che conta. Zaniolo cerca l'incrocio con il sinistro, Kamara chiude troppo il diagonale in contropiede, Bertola ci prova dal limite. Tutto inutile.
Runjaic parla di "un po' di sfortuna" e rivendica un rigore su Davis che non è stato dato. Caro mister, la sfortuna non è un incidente: è un sovraccarico di sfiga che si coltiva con pazienza. Con sei sconfitte alle spalle e 250 tifosi in trasferta, i talismani friulani sembrano rimasti nel cassetto. Gazzetta ha parlato di "solita leggerezza" e noi non la smentiamo: dominare per novanta minuti e rischiare di perderla è una specialità della casa.
Zaniolo poi, all'81', si prende un giallo dopo essere stato trattenuto tre volte da Lontani. Rischia grosso, se la cava e a fine gara nessuno ha rivisto bene l'episodio. Il karma dell'arbitro Massa, quella sera, era in sciopero.
Le pagelle dell'occulto
- Il Maledetto – Keinan Davis, 4: una serata a battere alla porta del gol e trovare sempre Troilo sulla soglia. Se esistesse un tribunale del karma, avrebbe già fatto ricorso.
- Il Portatore di Sventura – Adrián Bernabé, 3: il rigore sbagliato dell'anno, sul pallone che avrebbe cambiato la stagione. Un tiro "non perfetto" ha salvato Okoye e rovinato la serata di Gilardino. Sostituito subito dopo, dal 74', come si fa con i portafortuna difettosi.
- Il Druido del Match – Troilo, 8: salvataggi quasi sulla linea, un rigore procurato con una cannonata e Davis annullato. Per Gazzetta è il migliore in campo, e per noi è il sacerdote supremo della serata.
Per la prossima gufata
Il calendario non perdona. L'Udinese ospita la Roma sabato, il Parma va a Bergamo lunedì. Due trasferte, nel senso mistico del termine, da brividi.
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