Parma-Torino 0-3: i maghi gufano, Simeone se ne infischia e il Tardini intona il requiem
Il Torino vince 3-0 a Parma con 9 tiri contro 25: doppietta di Simeone, gol annullato a Frigan e un Tardini che chiede una società.

Il verdetto scaramantico
Chi vi parla di "distanze lunghe" e di "squadra impaurita" vi sta vendendo tattica da bar. Lunedì sera al Tardini è andata in scena una resa dei conti magica, e l'ha vinta chi non aveva scudi addosso. Il Parma ha tirato 25 volte e non ha segnato. Il Torino ha tirato 9 volte e ne ha messe dentro tre. Se questo è calcio, io sono il Papa. Questo è sovraccarico di sfiga, certificato in mondovisione.
I numeri dell'occulto
La piattaforma ha registrato 7 incantesimi lanciati da 2 soli maghi. Sei sono partiti prima del fischio d'inizio e uno a partita in corso, a conferma che i veri professionisti non improvvisano.
Il dato che fa tremare i feticci è questo: sul Parma sono piovute 2 gufate e ben 3 protezioni. Sul Torino 2 gufate e zero protezioni. Tradotto: i granata sono entrati in campo nudi, senza uno scudo. Eppure nessuna delle due gufate sul Torino è andata a segno, mentre sul Parma gli incantesimi riusciti sono stati 2 e i falliti 3. Alla fine, su 7 riti, solo 2 hanno funzionato. Il resto è carta straccia occulta.
Tra gli incantesimi più gettonati ci sono La Suocera in Tribuna (due volte), Veramente forti!, Il VAR in Pausa Caffè, Il Fischietto Distratto e Le Mutande della Promozione. Un arsenale da fiera paesana, e infatti il Parma l'ha pagata cara.
Anatomia dell'incidente
Il 4' e il 69': Simeone smette di essere un fantasma
Quattro minuti, un cross di Belghali sul secondo palo e Giovanni Simeone che la scaraventa dentro con Corvi paralizzato. La difesa ducale guardava il cross come si guarda un'eclissi: Valeri lascia crossare, Britschgi non fa la diagonale e i centrali sono altrove. Simeone arrivava da sei giornate a secco e da una media voto da funerale. Sembrava un maleficio e invece era solo un incantesimo scaduto.
Al 69' il bis, con la ciliegina. Stop di petto, giro, avanzata e destro nel sette, con Corvi che si tuffa a salutare il pallone. Tra una rete e l'altra c'è stato anche il 2-0 di Che Adams al 24', di testa e vidimato dal VAR. Il controllo c'è stato, ma il fuorigioco era un miraggio.
L'82': Frigan e il centimetro maledetto
Il Parma ha la sua scintilla di speranza: Frigan la butta dentro, il VAR richiama l'arbitro Ayroldi e il gol viene annullato per fuorigioco. Per un centimetro, forse meno. Quando la sfortuna usa il righello, vuol dire che ha già deciso il finale. Un contrappasso calcistico da manuale: 25 tiri, otto nello specchio, otto parate di Perri e il gol vero cancellato per millimetri.
Il Tribunale delle Curve
Ai vincitori
Cari tifosi del Toro, avete vinto senza protezioni, senza scudi e con due gufate subite e sventate. O siete dei druidi o avete una fortuna sfacciata, e vi consiglio di non indagare. Abate ha parlato di "spirito da Toro" e di Simeone come "leader silenzioso, che lavora a testa bassa e dà l'esempio ai compagni". Bellissimo. Peccato che il vero leader silenzioso sia stato Perri, autore di otto parate e di un'ottima impressione sul fantasma del Tardini. Con 10 punti, il Napoli raggiunto e la Juve a una lunghezza, direi che l'anatema è stato respinto al mittente.
Ai perdenti
Parma, la vostra presunzione è un monumento. Tre protezioni su cinque incantesimi ricevuti e avete preso comunque tre sberle. I vostri talismani sono feticci arrugginiti. Gilardino ha ammesso: "Molto male la prima mezz'ora e mi assumo le responsabilità." Onestà rara, quasi sospetta. Ha aggiunto che la squadra era "impaurita e disorganizzata". Noi l'avevamo scritto prima, ma in versione magica.
Il Tardini, intanto, ha intonato "una società, vogliamo una società" con il presidente Krause in tribuna. Quattro punti in sette giornate, quinta sconfitta stagionale e seconda di fila dopo l'Inter: più che una crisi, un'epidemia di gufate subite.
Le Pagelle dell'Occulto
- Il Maledetto: Matija Frigan, 3. Il gol c'era, il centimetro anche, ma stavolta il centimetro era dalla parte sbagliata. La sfiga ha il righello.
- Il Portatore di Sventura: Sascha Britschgi, 4. Non fa la diagonale sul primo gol, si prende un giallo al 54' e viene sostituito al 70'. Doveva fare lo scudo, ha fatto la porta aperta.
- Il Druido del Match: Giovanni Simeone, 9. Sei giornate di digiuno, poi doppietta con un destro da cartolina. Nessuna protezione, nessuna paura: un mago senza bacchetta.
Per la prossima gufata
Il Torino ha scoperto che si può vincere anche senza scudi, il Parma che con tre protezioni si può perdere comunque. La morale è una sola: il calcio è una questione di karma, il resto è tattica da bar.
Adesso tocca a voi. Controllate le classifiche su FantaGufata.it, scegliete l'incantesimo giusto e preparate i riti per il prossimo turno. Mandate in tribuna la suocera, mettete in pausa il VAR e non lasciate la vostra squadra senza scudo. Perché a Parma hanno visto cosa succede.


