Atalanta-Parma 0-3: a Bergamo la Dea sbatte contro un esordiente, un legno e la propria sfiga
L'Atalanta tira 20 volte, colpisce una traversa e perde 0-3 con il Parma: portiere esordiente, autogol e una sfiga da esorcista.

Il verdetto scaramantico
Dimenticate la tattica, gli schemi e perfino il povero Sarri. Lunedì sera a Bergamo è andato in scena un esorcismo al contrario. Una squadra ha tirato 20 volte contro 6, ha tenuto il pallone per il 70% del tempo ed è uscita presa a fischi, con la gente che se ne andava a dieci minuti dalla fine. Roba che a Bergamo, scrive la Gazzetta, non si vedeva da anni.
Il Parma, che veniva da un pareggio e tre sconfitte e aveva segnato un solo gol nelle ultime quattro, ha vinto 0-3 facendo quasi niente. Non è calcio. È contrappasso calcistico puro, con l'Atalanta che paga in un colpo solo tutte le occasioni che il destino le aveva prestato a strozzo.
Anatomia dell'incidente
Il vuoto cosmico del 37'
Punizione di Zalewski sul secondo palo, porta spalancata, De Ketelaere che non impatta. A porta vuota. La Gazzetta lo definisce "un episodio sul quale gira la partita", e per una volta il giornalismo sportivo ha ragione: lì si è consumato il corto circuito scaramantico dell'intera serata.
Quattro minuti dopo, al 41', angolo di Sierro e Fabbian di testa in area piccola batte Carnesecchi. Sempre secondo la Gazzetta, con una leggera spinta su De Ketelaere appena prima di staccare. Chi sbaglia il gol fatto, tempo quattro minuti, se lo vede segnare contro da uno che lo tocca pure. Questa non è una cronaca, è un anatema firmato.
Il regalo di Zappacosta e il tunnel finale
Al 47' Touré scappa a destra e Zappacosta devia goffamente nella propria porta: 0-2. Sarri aveva appena detto che i primi 40 minuti erano stati "di ottimo livello", e la risposta del cielo è arrivata in sei minuti.
Al 58' Lontani salta Pasalic con un tunnel e firma lo 0-3. Quando ti umiliano con un tunnel, il rito è compiuto e i feticci arrugginiti si possono buttare.
Il Tribunale delle Curve
Ai vincitori
Cari tifosi del Parma, chiariamolo subito: non avete vinto, siete stati graziati. Gilardino ha conquistato la sua prima vittoria in panchina grazie a un portiere all'esordio, Daffara, che ha fatto 6 parate come se avesse stretto un patto con qualcuno di molto in alto. Il Parma ha tirato in porta tre volte e ha segnato tre gol: un'efficienza che in natura non esiste, e allora la spiegazione è una sola.
Complimenti per la magia nera. Siete usciti dalla zona retrocessione, a +1 sul Monza, con il minimo sindacale di gufate e il massimo del miracolo astrale.
Ai perdenti
Cari tifosi dell'Atalanta, voi arrivavate a questa gara con la sicurezza di chi ha centrato l'Europa nove volte in dieci stagioni. Presunzione pura, ed è lì che il karma vi aspettava. Dieci infortuni e solo tre giocatori della prima squadra in panchina: neanche il peggior rito vudù avrebbe saputo apparecchiare di meglio.
Poi c'è Éderson, che verso il 55' si inventa "qualcosa a metà tra un lancio sbilenco e un tiro in porta da centrocampo" e scatena i fischi. Il vostro portafortuna è finito. E il colpo di grazia: Pasalic prende una traversa piena su cross di Idele, che esordisce in Serie A. Persino il legno ha smesso di credere in voi.
"Non è stato coraggio del Parma ma paura nostra." Parola di Sarri: lo diciamo noi che era la gufata a fare il lavoro sporco.
Giuntoli ha annunciato che "da domani andremo tutti quanti in ritiro". Consigliamo di portare, oltre ai palloni, anche un esorcista.
Le pagelle dell'occulto
- Il Maledetto: Nicola Zalewski, voto 4. Mette la palla sul secondo palo per l'occasione più grande della serata e si vede restituire una partita di sofferenza. Il destino gli ha fatto da bersaglio: il suo pallone perfetto è andato sprecato.
- Il Portatore di Sventura: Davide Zappacosta, voto 2. Salva un gol fatto al 39' circa, poi ne regala uno al 47'. Un autogol che sembra una gufata cosmica su se stesso. Con il 5.19 delle pagelle ufficiali, il peggiore dell'Atalanta, ha fatto tutto da solo.
- Il Druido del Match: Giovanni Daffara, voto 9. All'esordio in porta, con Bernabè infortunato, si trasforma in muro, amuleto e santino. Il 8.57 che gli assegnano le pagelle ufficiali è addirittura stretto per la serata che ha avuto.
Per la prossima gufata
L'Atalanta, tredicesima con 11 punti e già a -9 dal sesto posto, ha solo il tempo di cambiare aria: giovedì arriva il Kairat in Conference League, poi domenica la trasferta a Monza contro Juric. Un Monza terzultimo, ferito e con il Parma che gli respira sul collo: scaramanticamente, una polveriera.
Il Parma invece torna a respirare, ma il karma non fa sconti: chi vince di miracolo, prima o poi viene chiamato a pagare il conto.
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