Torino-Como 1-3: il Toro bussa alla porta del karma e gli rispondono con tre gol in nove minuti

Il Torino resiste per 80 minuti, poi il Como firma tre gol in nove minuti: pagelle, feticci e anatemi di una serata stregata.

Redazione Fantagufata
Il gufo mascotte di FantaGufata tra i colori granata del Torino e quelli del Como, con un santino consumato e un cero acceso davanti a una porta da calcio.

Il verdetto scaramantico

Dimenticate la lavagna tattica, che stasera serve solo a pulire i feticci. Al Torino non è mancato il gioco: è mancata la protezione dell'invisibile. Per 80 minuti il Como ha fatto girare il pallone come un'orchestra, con 72% di possesso e 18 tiri contro 11, mentre il Toro si è aggrappato al suo 1-0 come a un santino consumato. Poi la gufata cosmica ha presentato il conto, e nel finale ha incassato tutto insieme: pari, sorpasso e coup de grâce.

Il Torino ha fatto la partita che voleva, ha segnato per primo e ha pure visto la sorte graziarlo per un'ora. Troppo. Quando il destino ti regala così tanto, vuole sempre gli interessi.

Anatomia dell'incidente

Il Como e i legni stregati

Per un'ora il Como è stato un caso clinico di sovraccarico di sfiga. Douvikas ha infilato il gol del pareggio, annullato per un fuorigioco millimetrico che ha l'aria di un dispetto delle curve. Poi sono arrivate due traverse, quella di Caqueret dal limite e quella di Baturina con una parabola morbida. Fàbregas lo ha detto chiaro: «Due pali, un rigore non dato e tante occasioni, eppure eravamo sotto 1-0.»

Sul fronte opposto, la traversa che ha graziato Sánchez sul colpo di testa di Simeone è stata l'unico favore concesso ai granata. Il resto, a Torino, è stato un lento contrappasso calcistico.

Il collasso del Toro: 81', 87', 90'

Si comincia all'81' con un cross di Nico Paz e il colpo di testa di Jacobo Ramón, proprio lui, quello che al 24' aveva perso palla sulla pressione di Fitz-Jim regalando l'1-0 ad Adams. Redenzione perfetta, di quelle che i tifosi del Como dovrebbero ringraziare con un cero.

All'87' Yan Couto scappa a destra e crossa. Nico Paz gira di testa e batte Perri, mentre la difesa granata resta a guardare. Il Toro è ancora a terra quando, al 90', Vlašić perde palla in area e la consegna a Baturina, che ringrazia. Un regalo di Natale a fine ottobre: neanche il Grinch avrebbe osato.

Il tribunale delle curve

Ai vincitori

Cari tifosi del Como, non fate i modesti: avete vinto con tre gol in nove minuti dopo aver sbattuto contro pali, fuorigioco e parate per 80 minuti. O i vostri riti sono potentissimi, o qualche forza oscura vi ha rimborsato in blocco. Il quarto posto, strappato al Milan almeno per una notte, ha il sapore del miracolo astrale, non della normalità. Fàbregas parla di un Como che "l'anno scorso non l'avrebbe vinta": è la prova che la magia nera funziona meglio con il turnover.

Ai perdenti

Cari tifosi granata, il vostro Toro usciva tra gli applausi, e questo è il problema: avete applaudito troppo presto. Quando una squadra si abbassa e si chiude sull'1-0 contro chi ha il pallone in mano quasi sempre, i feticci arrugginiti non bastano più. Abate lo sa: «stasera non dormirò». Il suo blocco medio è finito in un anatema del 90' da manuale. Tre vittorie di fila interrotte e un finale da incubo: il vostro portafortuna ha fatto le valigie al 78'.

Le pagelle dell'occulto

  • Il Maledetto: Rafik Belghali, 5. Slalom in area, botta respinta col petto da Sánchez, poi un'altra parata sulla ripartenza. È stato pericoloso più di tutti, ma ha incontrato un portiere ispirato e una sfortuna ostinata. Ammonito al 72' e sostituito all'89', giusto in tempo per non assistere al peggio.
  • Il Portatore di Sventura: Nikola Vlašić, 3. Perde palla in area al 90' e consegna il tris a Baturina. Per il Toro è stata una pugnalata scaramantica a freddo. Se fosse un amuleto, il suo sarebbe da riporre in cantina.
  • Il Druido del Match: Robert Sánchez, 9. Quattro parate, una traversa complice sul colpo di testa di Simeone e il piede sul diagonale di Gineitis. Ha tenuto in piedi il Como finché la sorte non è cambiata. Più che un portiere, un sacerdote dei pali. Menzione d'onore a Nico Paz: gol, assist e un sorriso da custode del karma.

Per la prossima gufata

Il Como ora sale con la Champions e un calendario che, parola di Fàbregas, a gennaio "ti uccide": la gufata del turnover è già pronta. Il Torino, invece, deve cancellare in fretta il ricordo di questo finale e preparare la trasferta di Frosinone, che Abate stesso ha definito complicata. Quando l'allenatore profetizza guai, il karma ascolta e prende appunti.

Voi intanto non restate a guardare. Controllate la classifica su FantaGufata.it, scegliete il vostro bersaglio e preparate i riti: la prossima volta potrebbe toccare alla vostra squadra finire nel mirino dell'anatema.

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