Otto gufate sulla Juve, due gol alla Juve: il Napoli si schianta contro un karma che ha sbagliato indirizzo
Otto gufate sulla Juve e due sul Napoli, ma finisce 2-0 per i bianconeri: il karma ha sbagliato indirizzo. Pagelle dell'occulto incluse.

Il verdetto scaramantico
Dimenticate la tattica. Qui la lavagna serve solo a coprire il crimine. Juventus-Napoli 2-0 non è una partita di calcio: è un cortocircuito scaramantico in mondovisione.
I maghi di FantaGufata hanno lanciato 11 incantesimi. Otto hanno preso di mira la Juve, che aveva anche una sola protezione a difenderla. Due sono finiti sul Napoli. Risultato: i bianconeri hanno vinto lo stesso. Il registro dell'occulto non ha vidimato nessuna gufata come riuscita e nessuna come fallita. Il notaio del karma, evidentemente, era in ritiro con la Juve.
La Juve arrivava da Genova con le ossa rotte e dal ritiro, con l'Allianz in contestazione e uno striscione fuori dallo stadio. Era il bersaglio perfetto. E il destino, per punirla, le ha dato la vittoria. Questo è un contrappasso calcistico di quelli rari.
Anatomia dell'incidente
Il palo che ha cambiato bandiera
Al 28' Koopmeiners batte un angolo, Cabal tocca e la palla si stampa sull'incrocio dei pali. Poi la Juve protesta per una pizzicata di Olivera sul tallone di Cabal. L'arbitro Sozza non vede gli estremi per il rigore. Fin qui il karma pareva ancora in vacanza.
Poi arriva il 70'. Zhegrova salta Olivera, si accentra e scarica per Kerim Alajbegovic, che spara un sinistro da fuori. La palla bacia il palo e si infila: primo gol in Serie A per il ragazzo. Il legno, che al 28' aveva negato la gioia ai bianconeri, ora la regala. Per la cronaca, in tutto il pomeriggio la Juve aveva tirato 18 volte. Il Napoli, che ha anche sofferto il maledetto 13 a 4 negli angoli, ne ha fatte 8, di cui una sola nello specchio. Bastano per capire chi comandava il rito.
Cinque minuti di follia
Al 75' Luca Marianucci fa un fallo su Cabal e si prende il secondo giallo, dopo quello del 38'. Era titolare per la prima volta da 13 mesi, escluso il prestito al Torino. Dopo tanta attesa ha avuto un pomeriggio breve e rovinoso. Al 87' Jérémie Boga si inventa dal limite l'angolino che chiude i conti. A fine partita ha detto: "Il ritiro è servito." Noi aggiungiamo che anche la suocera ha fatto il suo.
Il Tribunale delle Curve
Ai vincitori
Cari tifosi bianconeri, avete cantato per metà partita "tirate fuori gli attributi" e poi siete rimasti in silenzio fino al gol. Avete poi ripreso a cantare come se niente fosse. Non è stato merito vostro: è stato un miracolo astrale. Otto gufate addosso e un solo santino a proteggervi. Se questa è sfortuna, ve ne servono altre dieci.
E non fate gli spavaldi. Kolo Muani è uscito fischiatissimo. In rete, qualcuno ha scritto: "Per Kolo è ancora Halloween…". Spalletti lo difende, ma il Tribunale registra.
Ai perdenti
Cari napoletani, voi avete ricevuto solo due gufate, nessuna protezione, e le avete trasformate in un tracollo. Allegri squalificato, De Bruyne e Di Lorenzo fuori all'intervallo, Marianucci espulso: un sovraccarico di sfiga da manuale. Landucci ha riassunto tutto con la sua franchezza: "Quando si perde si sta zitti e si va a casa." Peccato che il vostro vero problema sia stato l'incapacità di proteggervi da soli. Le vostre difese contro il malocchio sono feticci arrugginiti.
Le pagelle dell'occulto
- Il Maledetto: Luca Marianucci, voto 3. Tredici mesi d'attesa per ritrovare una maglia da titolare, e poi il rosso al 75'. Il karma più crudele del turno.
- Il Portatore di Sventura: Mathias Olivera, voto 4. Prima la pizzicata sospetta su Cabal, poi saltato da Zhegrova sul gol del vantaggio. Un anatema cucito su misura, con tanto di firma.
- Il Druido del Match: Kerim Alajbegovic, voto 8. Sinistro, palo, gol. Un legno che gli ha detto sì dopo averlo negato ai compagni. Fortuna sfacciata, ma con un piede da stregone.
Per la prossima gufata
Il Napoli ha subito un solo vero anatema, ma lo ha preso con tutte le conseguenze. Ora lo attende mercoledì il Porto in Champions, poi la Lazio prima della sosta. Non servono i tattici: serve un esorcista, e noi sappiamo dove trovarlo.
La Juve, intanto, può respirare. Spalletti ha detto: "Siamo in 13." Magari proprio i tredici della Suocera in Tribuna, che stavolta non è bastata.
Controllate le classifiche su FantaGufata.it, affilate le vostre armi e preparate i riti per il prossimo turno. Perché se una squadra vince con otto gufate in faccia, domenica prossima il karma presenterà il conto.


