Monza-Napoli 1-4: il Brianteo si affida ai riti, il Napoli ai miracoli (e a De Bruyne in panchina)
Monza-Napoli 1-4 al Brianteo: i riti brianzoli si ritorcono contro, Højlund e Politano ringraziano e De Bruyne parte dalla panchina e segna.

Il verdetto scaramantico
Chi vi parla di moduli, pressing e uomo contro uomo vi sta vendendo fumo. Al Brianteo è andata in scena una resa dei conti metafisica, e l'ha vinta chi ha saputo trasformare ogni errore in un autogol del destino.
Il Monza è sceso in campo con il petto gonfio, reduce dal 3-2 al Torino e convinto di avere in pugno la serata. Il Napoli si presentava con l'infermeria piena e Allegri lontano dalla panchina per squalifica. Il tecnico aveva anche rinunciato al ricorso con una frase da manuale del superstizioso: "Non si sa mai, invece che due giornate di squalifica ne prendo quattro." Il caos, quando se ne parla a voce alta, torna sempre indietro.
Il Napoli ha vinto 4-1 con il 65% del possesso, ma non fatevi ingannare dai numeri. A decidere sono state le gufate, e quelle dei padroni di casa sono arrivate con la precisione di un boomerang.
Anatomia dell'incidente
Il 10': l'anatema che si ritorce
Dieci minuti, ammonizione di Goglichidze già all'8' e Højlund che lo brucia sullo scatto, lanciato da un Di Lorenzo che si è mangiato tutto il campo. Il danese non segnava in campionato dal 5 settembre contro l'Inter, e il digiuno sembrava il tipico feticcio arrugginito da tenere nel cassetto. Il Monza ha pensato bene di riaprirlo proprio lì. Goglichidze ha chiuso la sua serata all'intervallo, probabilmente per rispetto verso la propria dignità.
Il 48': il tunnel che vale una maledizione
Il Monza aveva pareggiato al 43' con Varela, otto gol in otto partite, incornando il cross di Robinson. Il Brianteo respirava e l'aria sapeva di impresa. Poi, tre minuti dopo l'intervallo, Mangas ha inventato un retropassaggio talmente avventato da diventare un assist involontario per Politano, che ha ringraziato e infilato nell'angolino. È la gufata perfetta: il colpo di classe che si trasforma in boomerang.
Il resto è stata una discesa in picchiata. Rafa Marín ha regalato palloni e lasciato Varela libero in area sul pareggio, ma al 62' ha segnato di testa sul corner di Politano, perché la sfortuna ama i colpi di scena. Al 63' Allegri ha tolto il lucchetto alla panchina, e De Bruyne, entrato tre minuti prima, ha firmato il 4-1 con un tocco sotto le gambe di Törnqvist su assist di Lang.
Una nota a margine: Lobotka, uscito al 17' dopo il contrasto con Mangas, è stato il grande assente della serata. Il suo infortunio non fa ridere nessuno, ma conferma la regola che nel calcio la sfiga si sposta sempre in un altro punto del campo.
Il Tribunale delle curve
Ai vincitori
Cari napoletani, vi do atto di una fortuna sfacciata costruita a tavolino. Avete vinto una partita con errori tecnici in serie nel primo tempo, come ha ammesso Landucci: "Nel primo tempo abbiamo sbagliato troppi palloni semplici." Eppure il Monza ha preso la vostra sciatteria e l'ha restituita con gli interessi. Il vice di Allegri ha anche detto: "Per mettere a tacere i critici bisogna vincere." Bella frase, ma il merito è di chi ha gufato meglio, e quella sera non eravate voi.
Ai perdenti
Cari tifosi del Monza, vi siete presentati con l'aria di chi ha già staccato il biglietto per il tris di vittorie. Il vostro talismano (Varela) ha funzionato, ma da solo non basta, perché nel calcio una sola gufata efficace non ripaga cinque errori pagati cari. Juric ha preso un giallo al 25' e ha tenuto in campo una difesa che, come ammetteva alla vigilia, "sta prendendo troppi gol." Evidentemente nessuno gli ha spiegato che le profezie funzionano meglio se si evita di auto-avverarle.
Il VAR, ricordiamolo, è rimasto muto per tutta la partita. Niente polemiche arbitrali, nessun alibi: la gufata è stata tutta vostra.
Le pagelle dell'occulto
- Il Maledetto: Goglichidze, voto 3. Ammonito all'8', bruciato al 10', sostituito al 45'. Un percorso di sfiga completo in appena tre atti.
- Il Portatore di Sventura: Mangas, voto 4. Il retropassaggio che ha trasformato la rimonta in un funerale. Ha propiziato da solo la crisi del suo Monza.
- Il Druido del Match: Kevin De Bruyne, voto 9. Lasciato a riposo da Allegri ("Non può giocare tutte le partite"), è entrato, ha toccato la palla ed è andato in gol. Ha speso meno energie di un portafortuna.
Per la prossima gufata
Il Napoli sale a 14 punti, agganciando Juve e Frosinone, e domenica va a Torino a sfidare proprio la Juventus. Chi pensa che sia una partita da affrontare con la tattica non ha capito niente di quanto visto a Monza. Il Monza torna a leccarsi le ferite, con Varela come unico motivo per sperare.
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