Lazio-Cagliari 2-1: Pisacane parla di "overperformance", ma la Lazio è solo la vittima preferita del karma altrui

Lazio-Cagliari 2-1: i biancocelesti volano in vetta con la sesta vittoria di fila, il Cagliari crolla all'83' tra karma, pallonate e rosso a Obert.

Redazione Fantagufata
Il gufo mascotte di FantaGufata sul palo di una porta all'Olimpico, tra sciarpe biancocelesti e rossoblù, con un pallone e un feticcio scaramantico arrugginito ai suoi piedi.

Il verdetto scaramantico

Dimenticate lavagnette, catene di sinistra e marcature a uomo. All'Olimpico non si è giocata una partita di calcio, ma una resa dei conti magica tra due curve. Da una parte i biancocelesti, che si ritrovano soli in vetta a 28 punti, con la sesta vittoria di fila e +3 sull'Inter. Dall'altra i rossoblù, alla quarta sconfitta consecutiva, che escono "a testa alta" come ogni condannato che rifiuta la benda.

Il Cagliari ha tenuto il 26% di possesso e ha fatto 18 falli contro 7. Eppure fino all'83' ha avuto il destino in tasca. Poi il destino ha cambiato idea, come fa sempre quando qualcuno si sente troppo al sicuro.

Anatomia dell'incidente

Il pareggio che sa di contrappasso

Al 20' Nzola punisce la Lazio dopo un rimbalzo strano in area e un'esitazione di Belahyane, che oggi ha recitato la parte dell'ostaggio del fato. Il Cagliari esulta e pensa di aver sistemato la pratica. Al 32', però, il karma presenta il conto: Fadera, autore dell'assist, esce per un problema al flessore. È la gufata cosmica più classica: il destino ti regala il gol e ti ruba l'uomo che l'ha creato.

Al 36' Isaksen chiude la questione del primo tempo con un tiro che sorprende Caprile. Subito dopo, al 43', la Lazio chiede un rigore per l'atterramento di Frattesi da parte di Fazzini. L'arbitro Colombo fa correre e il VAR tace. Un'ingiustizia? No: una cambiale emessa dal cielo, incassata una quarantina di minuti più tardi.

Il pallone in faccia e l'anatema del 90'

All'83' Deiola è a terra, colpito in faccia da una pallonata. Il gioco prosegue, Pedraza serve l'assist e Pinamonti, entrato da pochi minuti, firma il 2-1. Il Cagliari protesta, il gol resta. Pinamonti si toglie la maglia per festeggiare e si prende il giallo, ma il karma gli perdona tutto.

Al 90' arriva il sigillo dell'anatema. Obert, già ammonito al 76', ferma Isaksen in malo modo e si fa espellere. Il difensore che aveva i feticci arrugginiti nel borsone si è consegnato da solo al sovraccarico di sfiga.

Il Tribunale delle Curve

Ai vincitori

Cari laziali, Gattuso è stato onesto: "Sinceramente un punto me lo portavo a casa e sarei stato contento." Detto da lui, questo vale come una confessione davanti al notaio. Fino al 83' la vostra partita era un esercizio di sterile possesso, con 11 tiri e un'infinità di punizioni di Taylor finite alte o respinte.

Poi sono entrati i cambi, "chi è entrato dei nostri ha cambiato la partita", ha detto il tecnico, e con loro è arrivata la magia. Non chiamatela tattica: 13 mila persone a incitare hanno prodotto un'energia che nemmeno Formello sa spiegare. Complimenti, avete vinto con la fortuna sfacciata di chi ha il cielo come socio occulto.

Ai perdenti

Cari cagliaritani, Pisacane alla vigilia aveva dichiarato che la Lazio stava "overperformando". Avete sfidato gli dèi del pallone con un concetto da analisti, e gli dèi non perdonano chi spiega la Lazio con la statistica. Il verdetto è arrivato puntuale.

Vi siete difesi in dieci contro un pallone che sembrava avere il vostro nome inciso sopra, e non c'è talismano che regga quando il contrappasso calcistico si presenta con otto minuti di recupero. Gattuso vi ha dedicato un elogio velenoso: "I rossoblù sono fastidiosi: attaccano e difendono bene." Tradotto: bravi a perdere.

Le pagelle dell'occulto

  • Il Maledetto: Deiola, voto 4. Colpito in faccia da una pallonata proprio mentre la Lazio costruiva il 2-1. Se non è maledizione questa, il calcio è solo uno sport.
  • Il Portatore di Sventura: Obert, voto 3. Prima l'ammonizione, poi il fallo su Isaksen e l'espulsione al 90'. Ha gufato la propria squadra con una puntualità da orologio svizzero.
  • Il Druido del Match: Pinamonti, voto 9. Entra, segna all'83', si toglie la maglia, prende il giallo e non gli succede niente. È l'unico a cui il karma ha concesso l'immunità diplomatica.

Per la prossima gufata

La Lazio guarda tutti dall'alto e la parola d'ordine, secondo Gattuso, è prudenza: "mancano 12 punti all'obiettivo". Tradotto dal gufese: l'obiettivo non esiste, esiste solo il prossimo anatema. Il Cagliari, invece, deve trovare un rito nuovo prima che la striscia nera diventi una religione.

Voi intanto non restate a guardare. Controllate la classifica su FantaGufata.it, preparate i vostri riti e scegliete con cura chi colpire. Il prossimo turno è alle porte e il karma non ha ancora finito di fare i conti.

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