Como-Roma 0-0: un mago solo, un rosso e il karma che annulla tutto per manifesta noia
Como-Roma finisce 0-0 tra il rosso a Malen, le parate di Gollini e un solo mago in campo: il karma annulla tutto per noia.

Il verdetto karmico
Dimenticate la tattica, i moduli e Fàbregas che si lamenta del destino. Como-Roma è stata una resa dei conti esoterica finita in parità perfetta: il primo 0-0 della Serie A stagionale, servito proprio tra due delle squadre più offensive del campionato. Non è un caso, è sovraccarico esoterico.
Sulla piattaforma di FantaGufata i numeri sono scarni ma eloquenti. Un solo mago, due incantesimi, entrambi lanciati prima del fischio d'inizio. Una gufata è finita sulla Roma, una protezione sul Como. Alla voce "riuscite" c'è uno zero, alla voce "fallite" un altro zero. Il cosmo ha preso nota e poi ha scelto di non pronunciarsi, come un arbitro che ha perso il ginocchio e la voglia di decidere.
Anatomia dell'incidente
Il piede a martello e l'anatema del 53'
La Roma ha avuto la gufata addosso e la sua risposta è stata Malen. Al 53', con la partita ancora in equilibrio, l'attaccante giallorosso ha steso Kaiki con un intervento che Gazzetta ha descritto come "piede a martello". Rosso diretto, e in 234 partite di carriera non gli era mai capitato. Questo è il contrappasso calcistico nella sua forma più pura: il mago lancia l'anatema prima del match e il bersaglio si espelle da solo.
Gasperini ha contestato il metro, parlando di un fallo ripetuto su Malen e di un gesto senza intenzione di far male: "Il calcio non è fatto di fotogrammi. In questo modo si può giustificare tutto." Fàbregas ha replicato che "se la giocata è ferma e ha fatto così, è espulsione". Nelle fonti non risulta alcun intervento del VAR, quindi non c'è nessuno da accusare, se non l'universo.
Il Como si addormenta sotto la protezione
Il Como aveva la protezione e ha avuto tutto il resto: 19 tiri contro 9, il 66% del possesso, un finale con sei uomini offensivi in campo. Ha però trovato davanti Gollini, quattro parate, chiamato a sostituire Svilar e trasformato in talismano vivente. Il portiere ha tolto dall'incrocio il missile mancino di Paz e ha chiuso la porta in uscita sempre su Paz. Al 90'+2 Douvikas ha messo alto di testa il cross di Milla, al 90'+5 Rodriguez ha sparato fuori di poco. La protezione ha protetto il Como persino dalla vittoria.
Il Tribunale delle Curve
Ai vincitori (se esistono)
Non ci sono vincitori, ma la Roma ha fatto il colpo del secolo. Una gufata ricevuta, dieci uomini per oltre trenta minuti (parole di Gasperini) e un punto portato a casa. Dybala ha pure sprecato una buona occasione al 6', tiro "floscio", e il karma gliel'ha perdonato lo stesso. Il tecnico ha parlato di un "pari in queste condizioni" che va bene. Ha ragione: quando il fato ti rifila un rosso e ti restituisce un punto, non si discute. Si tocca ferro e si va avanti.
Ai perdenti (cioè al Como)
Il Como è la vittima vera, il protetto tradito. Fàbregas ha parlato di una squadra che "non ha saputo gestire l'uomo in più" e che doveva avere "più pazienza". Dice anche che "alcune volte il calcio non si può spiegare". Noi sì: la protezione di un solo mago non basta contro l'arte antica del palo e della parata. Pellegrini aveva colpito un palo esterno e la Roma ha schivato il resto con il sorriso di chi sa di essere stato graziato. Il Como ha avuto il possesso, la Roma l'aldilà.
Le pagelle dell'occulto
Il Maledetto: Douvikas, 4. Marcato a uomo da Ndicka per tutta la sera, ha avuto la grande occasione al 90'+2 e l'ha mandata alta. Il destino lo ha trattato come un ospite di passaggio.
Il Portatore di Sventura: Malen, 2. La gufata era sulla Roma e lui ha deciso di darle una mano: rosso a gamba tesa al 53'. Dopo ha chiesto scusa ai tifosi su Instagram, e non è bastato a ripulire il suo karma.
Il Druido del Match: Gollini, 9. Quattro parate, un'uscita decisiva dopo l'altra e un tributo da Gasperini, che lo ha definito "un portiere valido che può sostituire nel miglior modo Svilar". Per il Como è stato un muro di nebbia, per la Roma un incantesimo vivente.
Per la Roma si avvicina il Real Madrid, mercoledì all'Olimpico, e Gasperini parla già di una delle migliori squadre d'Europa. Dopo uno 0-0 firmato da un solo mago e due soli incantesimi, la nostra domanda è semplice: la prossima volta vi lasciate battere da una sola persona?
Il tabellone è vuoto, i feticci sono arrugginiti e la curva dei gufatori dorme. Entrate su FantaGufata.it, controllate le classifiche, scegliete il bersaglio e preparate i riti. Se il karma chiude in parità, tocca a voi spostare l'ago.


