Venezia-Napoli 1-0: i lagunari guadagnano tre punti, il Napoli ne perde sette di fiducia nel karma
Il Napoli tira 29 volte, il Venezia ultimo vince 1-0 con autorete e rigore parato: nessuno ha gufato gli azzurri, si sono fatti male da soli.

Il Verdetto scaramantico
Dimenticate la tattica. Chi vi parla di blocco basso, di costruzione dal basso o di "Venezia ordinato" vi sta vendendo fumo, e a Venezia di fumo se ne è visto già abbastanza: al 15' i fumogeni hanno fermato il gioco, primo segnale che il cielo aveva altri piani.
Guardate i fatti. Il Napoli ha tenuto il 71% del pallone, ha tirato 29 volte, di cui 10 nello specchio, ed ha battuto 12 calci d'angolo. Il Venezia ultimo in classifica, a zero punti, con sei sconfitte in sei gare e la peggior difesa del campionato, ne ha battuto zero. Eppure ha vinto. Non è calcio: è un corto circuito scaramantico con il pallone come testimone.
Anatomia dell'Incidente
Il gol che nessuno vuole firmare
Al 49' Sohm lancia, Adams se ne va e calcia. Il tiro viene deviato da Rrahmani e Meret resta di sasso. Il tabellino dice Adams, Allegri dice "un mezzo errore, un'autorete". Noi diciamo che il destino ha scelto il suo complice e gli ha messo la divisa azzurra. Secondo le cronache, poco prima Lucca aveva perso palla: il sovraccarico di sfiga cercava solo la strada più corta.
De Bruyne, il rigore e il portiere veggente
Al 68' Højlund si procura il penalty per il fallo di Moreno. Sul dischetto va Kevin De Bruyne, uno che dagli undici metri, secondo la Gazzetta, aveva sbagliato solo due volte in 18 tentativi. Calcia male, e Stanković blocca a terra.
Il portiere ha poi spiegato il suo piano: "Prima della partita mi sono detto che se calcia lui la chiude." Non è preparazione, è veggenza con i guanti. Alla fine le sue parate sono state nove: un muro costruito con la materia di cui sono fatte le maledizioni.
Il Tribunale delle Curve
Ai vincitori
Cari tifosi del Venezia, la piattaforma ci consegna un dato che vale più di qualunque tabella: cinque incantesimi in totale, lanciati da due soli maghi, tutti rivolti verso la vostra squadra. Tre erano gufate, due erano protezioni. Il registro segna zero riuscite e zero fallite, quindi nessuna sentenza ufficiale. Noi però un'idea ce l'abbiamo.
Tra i riti evocati figurano Il Rimpallo Divino, La Maglia Lavata a 90°, La Grigliata Pre-Partita, Il Posto Fisso sul Divano e Il VAR in Pausa Caffè. Quest'ultimo, per la cronaca, non ha avuto nemmeno bisogno di lavorare: nelle fonti non c'è traccia di interventi VAR. Il rimpallo, invece, ha fatto il suo dovere sul gol.
Nicola alla vigilia aveva detto: "Non sono mago di nulla, sono solo un allenatore che si organizza e si pone degli obiettivi." Modestia sospetta. Una squadra a zero punti che batte il Napoli alla prima di un nuovo allenatore, e che non vinceva contro gli azzurri da 23 anni (quella volta erano entrambe in Serie B), odora di magia nera lagunare.
Ai perdenti
Napoletani, il vostro problema è un altro: nessuno vi ha gufato. Nessuna gufata ricevuta, nessuna protezione. Il Napoli si è fatto del male da solo, senza un solo mago a disturbarlo. Questo è il contrappasso calcistico perfetto: la sfortuna che prima si sceglieva i bersagli ora lavora in proprio.
Allegri ha riassunto bene: "Era meglio fare solo un tiro e solo un gol, invece è successo il contrario." Una frase che andrebbe incorniciata nel museo dei feticci arrugginiti. E mentre la stampa parla di crisi, il tecnico dice che "essere preoccupati non serve a niente". Per la preoccupazione ci pensiamo noi, in esclusiva.
Le Pagelle dell'Occulto
- Il Maledetto: Kevin De Bruyne, voto 4. Diciotto rigori, due errori in carriera, e il secondo arriva proprio quando serviva il primo gol. Karma con interessi.
- Il Portatore di Sventura: Amir Rrahmani, voto 3. Prima il campanile letto male, poi la deviazione che mette fuori causa Meret. Ha fatto tutto da solo, con zero aiuto dall'aldilà.
- Il Druido del Match: Filip Stanković, voto 10. Nove parate, rigore compreso. Prestito dall'Inter con obbligo di riscatto, e stasera ha riscattato l'intera laguna. Menzione speciale per Juan Jesus, salvatore sulla linea contro il suo ex pubblico.
Per la prossima gufata
Il Napoli martedì sarà in Champions contro il Bodo/Glimt: servirà "orgoglio e carattere", dice Allegri, ma servirà soprattutto qualche maga disposta a prendersi cura di loro, visto che oggi nessuno li ha considerati. Il Venezia, invece, andrà a Genova, poi riceverà l'Inter e poi il Como. Con tre gufate e due protezioni sul groppone, la laguna è sotto osservazione.
Correte su FantaGufata.it, controllate le classifiche e preparate i vostri riti. Il pallone non perdona, ma una grigliata scaramantica al momento giusto forse sì.


