Inter-Fiorentina 2-1: 33 tiri, 9 miracoli di De Gea e un'anatema che sbuca nel recupero
L'Inter tira 33 volte, De Gea para tutto per un'ora, poi arrivano due gol nel recupero e un rigore che il Karma aveva in sospeso. Finisce 2-1.

Il verdetto scaramantico
Ci hanno venduto una partita di pressing, densità e fasce. Noi vediamo un'altra cosa: un assedio di 33 tiri contro 7 finito sotto il tallone di un destino con il senso dell'umorismo. Alle 12:30 di domenica, con il freddo e lo stomaco ancora in modalità colazione, la Fiorentina si è rifugiata dietro un portiere in stato di grazia. L'Inter ha bussato per novanta minuti e il Karma ha aperto solo quando ha voluto lui.
Non è stata tattica. È stata una guerra di nervi tra due curve, e una delle due aveva le candele giuste.
Anatomia dell'incidente
Il sinistro da trenta metri (65')
Per un'ora David de Gea ha respinto tutto: il rasoterra di Thuram con il piede, la testa di Pio Esposito, il secondo duello con Thuram "sul tramonto del primo tempo". Nove parate, un'enormità. Poi Fagioli serve Álex Jiménez, nessuno lo ferma e lui scarica dalla distanza un tiro da cui Provedel esce molto male. Chivu l'ha chiamato "un tiro da 30 metri". Per noi è la prova che l'unico tiro viola degno di nota è arrivato quando le gufate nerazzurre erano ormai in pausa pranzo.
Mariani, l'arbitro che cambia idea (69')
Thuram entra in area, Viery allarga la gamba, contatto, caduta. Mariani sembra indicare il dischetto, poi ci ripensa. Il VAR resta zitto. Calvarese l'ha definito "errore evidente". Qui il corto circuito scaramantico è totale: un rigore indicato con il pensiero e cancellato con il dubbio. Il Karma però non dimentica i debiti e li incassa con gli interessi.
Il contrappasso nel recupero
Nel finale Thuram si inventa il pareggio. Subito dopo Valdepeñas gli dà le spalle e lo trattiene con entrambe le braccia mentre attacca il secondo palo. Rigore, stavolta Mariani non ci ripensa, e Zieliński non sbaglia. Il giovane Lavelli, entrato a spizzare di testa nell'azione, ha ammesso: "Non avevo capito molto sull'azione del rigore". Parliamo del protagonista involontario di un'anatema compiuto.
Il Tribunale delle Curve
Ai vincitori
Cara curva nerazzurra, non avete vinto: avete incassato un credito astrale. Chivu parla di "ingiustizie" che "ci hanno dato forza" e racconta che, mentre Zieliński calciava il rigore, lui "stava ripensando alla ottima partita fatta". Un tecnico che fa la moviola dei ricordi mentre il destino batte un penalty. Se non è magia, è sangue freddo da monaco tibetano. Siete ancora imbattuti e in vetta con la Lazio, ma con 33 tiri e un solo gol su azione c'è poco da vantarsi: vi ha salvato il recupero, non i vostri riti.
Ai perdenti
Cara curva viola, avete costruito un fortino di gufate difensive degno di un architetto, con De Gea per quasi tutta la partita nel ruolo del feticcio vivente. Poi è arrivato il recupero e il fortino ha ceduto sul punto più sensibile: Pongračić fuori per infortunio e Viery dentro, ammonito al 70' e demolito dalle pagelle di Gazzetta con un 4,5. Vanoli parla di "grandissima partita" e dice che l'Inter "non è nuova a queste rimonte". Può darsi. Ma contare i precedenti non vale come amuleto: un talismano che regge 90 minuti e non regge i minuti di recupero è un feticcio arrugginito.
Le Pagelle dell'Occulto
- Il Maledetto: David de Gea, 7. Nove parate, applausi, un 8 sulle pagelle e due gol subiti negli ultimi minuti. Il Karma gli ha tolto tutto quello che il campo gli aveva dato.
- Il Portatore di Sventura: Valdepeñas, 3. Dà le spalle a Thuram e lo trattiene a due braccia: un regalo con fiocco ai gufatori nerazzurri. Con Viery condivide il 4,5 di Gazzetta, ma il suo errore costa più caro.
- Il Druido del Match: Piotr Zieliński, 8. Entra a partita incanalata, si prende il rigore dopo un pareggio all'ultimo respiro e lo trasforma. Fortuna sfacciata, con un tocco di mestiere.
Per la prossima gufata
L'Inter resta imbattuta e continua a fare la regina delle rimonte: la quinta volta quest'anno in campionato che va sotto, la terza volta nella storia della Serie A che ribalta con due gol dal 90' in poi. La Fiorentina riparte con una sconfitta amara e la certezza che il calcio, ogni tanto, ti chiede il conto con gli interessi.
Ora tocca a voi. Controllate la classifica su FantaGufata.it, scegliete i bersagli del prossimo turno e preparate i vostri riti. Perché, come insegna questa domenica, la tattica la scrive l'allenatore, ma l'ultimo capitolo lo dettano le curve.
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