Frosinone-Sassuolo 4-2: Raimondo fa tripletta, Murić fa beneficenza e la curva neroverde scopre che i feticci non reggono il venerdì sera
Frosinone batte il Sassuolo 4-2 con tripletta di Raimondo e due papere di Murić: il possesso non basta se il karma ha altri piani.

Il verdetto scaramantico
Dimenticate la lavagna tattica. Il Sassuolo ha avuto il 58% del possesso, il Frosinone il 42%, e allo Stirpe è finita 4-2 per i padroni di casa. Non è un paradosso del calcio moderno: è contabilità karmica. Chi tiene il pallone senza gufare a dovere paga dazio. Chi lo regala con grazia lo converte in oro.
I ciociari hanno tirato 21 volte contro le 14 degli ospiti. Ma il numero che conta è un altro: cinque gol nel solo primo tempo, tre dei quali nati da errori che nessun allenatore può insegnare, perché appartengono alla sfera dell'occulto. Il Sassuolo ha costruito dal basso, e il destino ha costruito il resto.
Anatomia dell'incidente
Il regalo al 9'
Murić serve Bakola al limite dell'area, Masini gli soffia il pallone e lo serve a Calò. È 1-0. Il Sassuolo reclama il fallo, l'arbitro Marchetti va in contatto col VAR e il check dà l'ok. Quando la sfiga è già in campo, anche la tecnologia si mette in fila per collaborare.
Le due paperissime di Murić
Al 26' Odenthal e Murić non si capiscono sul cross di Calò. Uno protegge l'uscita dell'altro e Raimondo si trova il pallone sui piedi a porta vuota. È 2-1. Quattro minuti dopo Ćaleta-Car appoggia di testa un pallone troppo corto, Murić esce a mezzo campo, tenta un goffo intervento di testa e viene scavalcato. Raimondo insacca ancora: 3-1.
Qui il corto circuito scaramantico raggiunge il suo apice. Murić chiuderà con 6 parate, secondo i dati ufficiali, ed è il migliore del Sassuolo per rendimento. Ma il karma non guarda le statistiche: guarda le papere. Il portiere ha salvato mezza squadra e il destino gli ha presentato il conto lo stesso.
Il Tribunale delle curve
Ai vincitori
Cari tifosi del Frosinone, il gol di Kvernadze annullato al 17' per fuorigioco doveva essere un segnale. Invece non vi siete lasciati scoraggiare: avete compensato con quattro reti, una tripletta storica e un'accoppiata Calò-Raimondo da manuale. Il vostro rito ha funzionato così bene che sospettiamo l'uso di materiale proibito.
Raimondo, con 7 gol in 7 giornate, è il nuovo capocannoniere del campionato. È il primo giocatore del Frosinone a segnare una tripletta in Serie A. E il più giovane italiano a riuscirci dai tempi di Berardi, quello del 2015 contro il Milan. Sì, proprio il Berardi che stasera ha segnato dall'altra parte, a 15 minuti dall'inizio, per poi assistere impotente al corteo funebre.
Dallo Stirpe parte anche la standing ovation al 90', quando Raimondo esce. Se vi sembra una celebrazione, ricordate che nel mondo della gufata gli applausi sono il primo passo verso la supponenza. Attenti, perché sapete cosa succede ai fortunati.
Ai perdenti
Cari tifosi neroverdi, parliamone. Siete arrivati a Frosinone con Leysen e Idzes fuori e il Milan ancora nelle orecchie dopo l'1-1. Avete dedicato la serata a un unico, inderogabile atto di fede: "stavolta ci vanno bene i palloni sporchi". Mai fede fu peggio riposta.
Aquilani, a fine gara, ha detto: "Quando commetti determinati errori diventa tutto più difficile". Parole sante. Poi ha aggiunto, a proposito del suo portiere: "non gettiamo la croce addosso a nessuno". Peccato che la croce l'abbia già caricata il destino, con tanto di chiodi.
Il Sassuolo ha segnato due volte, con Berardi e Thorstvedt, ed è la terza sconfitta stagionale. Ma i feticci vanno rinnovati: quelli attuali sono arrugginiti da un pezzo.
Le pagelle dell'occulto
- Il Maledetto: Murić, 3. Sei parate e due errori che pesano più di tutto il resto. Il contrappasso calcistico è servito: salva la partita a metà e la perde per intero.
- Il Portatore di Sventura: Bakola, 4. Un assist per Berardi, certo, ma anche il pallone consegnato a Masini al 9' che ha aperto la voragine. Ha messo la prima pietra della tomba e poi ha provato a scavare in senso inverso.
- Il Druido del Match: Raimondo, 10. Tre gol, un record da inserire nel manuale della fortuna sfacciata e un'ovazione finale. Chiamatelo come volete, ma ha il bacio del cielo e del portiere avversario.
Per la prossima gufata
Il Frosinone, terza vittoria interna di fila, vola e può già tirare fuori il cornetto d'oro. Il Sassuolo torna a casa a pulire i talismani. Noi ricordiamo a tutti che la sorte si compra solo a rate, e le rate prima o poi scadono.
Controllate le classifiche su FantaGufata.it, preparate i vostri riti e scegliete con cura chi gufare nel prossimo turno. Perché in questo campionato la differenza la fa chi sa dosare il malocchio. E, a quanto pare, anche chi sa quando non farsi trovare in porta.


