Il ritiro dell'Atalanta: esorcismo, penitenza o l'ennesima gufata travestita da cura?
Dopo il 3-0 col Parma l'Atalanta va in ritiro: esorcismo o gufata? Sarri disse che controllava, e il karma ha preso nota.

Quando una squadra perde 3-0 e la società risponde con un ritiro, la tattica ha già chiuso bottega. Si apre il reparto liturgico. Il ritiro è il rito più antico della scaramanzia pallonara: si chiudono i giocatori in una stanza, si spengono i telefoni e si spera che la sfortuna, sentendosi in minoranza, faccia i bagagli.
Secondo La Gazzetta dello Sport, Cristiano Giuntoli lo ha annunciato senza giri di parole dopo il ko col Parma: "Chiediamo scusa ai nostri tifosi, il secondo tempo è stato inaccettabile. Ora dobbiamo tenere la testa bassa e pedalare. Da domani andremo tutti quanti in ritiro". Pedalare, dunque. Per la cronaca, lo ha detto in un ritiro che ancora non c'era: la gufata preventiva è la più pericolosa.
Il Parma e il contrappasso dei numeri
Il Parma, come ricorda la Gazzetta, arrivava da una sola rete segnata nelle ultime quattro partite. Una squadra con la porta stregata, insomma. Poi è arrivata l'Atalanta, che ha fatto la cosa più generosa del calendario: ha restituito la fiducia perduta a chi non ce l'aveva più.
Qui servono i fatti, e ce li fornisce Sarri. Il tecnico, sempre secondo la Gazzetta, ha parlato di primi quaranta minuti di ottimo livello, con la gara in mano. Poi il gol subito da palla da fermo e il crollo. Il calcio d'angolo e la punizione sono i momenti in cui l'uomo lascia il passo al destino: la palla è ferma, e quindi è il campo ideale per l'anatema. Nessuno la tocca, nessuno la disturba, e intanto la sfiga può prendere la mira con comodo.
Anatomia dell'incidente: "la controllavamo"
C'è una frase di Sarri che ogni scaramantico dovrebbe incorniciare: "Non è stato coraggio del Parma ma paura nostra, la partita la controllavamo".
Il verbo è controllare. Chiunque abbia frequentato una curva sa che dire ad alta voce "la stiamo controllando" equivale a firmare un assegno in bianco al karma. È l'anatema del 90' anticipato di un tempo: lo pronunci, e la partita ti presenta il conto con gli interessi.
Poi Sarri ha aggiunto: "Non mi aspettavo onestamente questa fragilità nervosa del gruppo, le altre difficoltà erano previste". Le difficoltà previste si affrontano con la tattica. Quelle impreviste, come la fragilità nervosa, sono materia da corto circuito scaramantico, e nessuna lavagna le può cancellare.
Il Tribunale delle Curve
Ai nerazzurri
Il quadro, sempre secondo la Gazzetta, è questo: quinta sconfitta in campionato e tredicesimo posto. Per una piazza abituata a ben altre vette suona come un sovraccarico di sfiga difficile da smaltire. Il popolo atalantino ha tutto il diritto di chiedersi quale feticcio sia rimasto in tasca nel momento sbagliato.
Giuntoli alla domanda sulla posizione di Sarri ha risposto: "Il mister è in discussione? Noi siamo in discussione qui tutti i giorni". Rispetto per la formula, ma in scaramanzia sappiamo che la discussione quotidiana è il terreno preferito dalle iatture: dove tutti sono in discussione, la sfortuna trova sempre un posto a sedere.
Ai ducali
Al Parma va l'elogio velenoso. Ha vinto 3-0 senza dover inventare niente: gli è bastato presentarsi, aspettare e raccogliere il regalo. Se questa è una vittoria meritata o un miracolo astrale lo decidano i tifosi gialloblù. Noi propendiamo per la seconda ipotesi, con un cero acceso da qualcuno, da qualche parte.
Il ritiro come rito: funziona davvero?
Il ritiro è la risposta classica, quindi la più sospetta. Sarri stesso lo ha sposato: "meglio restare tutti insieme in ritiro per qualche giorno". Intendiamoci, ha un suo fascino: porte chiuse, pasti in comune e la solennità di chi sta per espiare una colpa. Ma attenzione ai tre rischi del manuale:
- La clausura crea intimità, e l'intimità spesso produce la riunione in cui qualcuno dice una frase di troppo.
- Il ritiro è un feticcio arrugginito: lo usano tutti, quindi la sfortuna lo conosce a memoria.
- Se poi si perde, il ritiro diventa la prova che nemmeno l'esorcismo ha funzionato.
Le Pagelle dell'Occulto
- Il Maledetto: Sarri, 4. Quaranta minuti di dominio, poi la scena si ribalta. Chiede scusa a società e tifosi e dice di sentirsi in debito. Il karma, purtroppo, non accetta rate.
- Il Portatore di Sventura: chi ha pronunciato "la controllavamo", 3. Va bene l'onestà, ma certe frasi si dicono a partita finita e a risultato acquisito, mai prima.
- Il Druido del Match: il Parma, 9. Un gol segnato nelle ultime quattro e poi tre in una sera sola. Se non è magia nera, è una bella imitazione.
Per la prossima gufata
L'Atalanta ora si chiude in ritiro, ma il vero ritiro è quello dei tifosi: davanti agli scaffali dei portafortuna, a scegliere cosa toccare prima del prossimo match. Il consiglio di FantaGufata è sempre lo stesso: non dite mai che è sotto controllo.
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